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20/06/2012 - Insonnia da afa notturna? Ecco i rimedi piů efficaci

Roma, 20 giugno 2012 - Il caldo estivo rende le notti insonni a quasi il 40% degli italiani adulti. La causa è l’afa notturna che spezza, per motivi strettamente fisiologici, l’abituale ritmo sonno-veglia. Ma l’insonnia da calore si può prevenire e curare ricorrendo ad alcuni semplici accorgimenti. Per preparare la camera da letto, se possedete un condizionatore in modalità deumidificatore, ricordatevi di accenderlo per abbassare la temperatura un’ora prima di andare a letto, ma possibilmente non utilizzatelo in seguito. In mancanza può essere utile anche un ventilatore, ma per evitare torcicolli e contratture i getti d’aria non devono essere diretti. La stanza deve essere buia per non alterare i livelli ormonali. Se non riuscite a prendere sonno, non agitatevi inutilmente nel letto, alzatevi e distraetevi. Mantenete sempre gli stessi ritmi di sonno-veglia perché l’organismo percepisce il desiderio di riposare solo nelle ore in cui l’abbiamo abituato a dormire. Il pisolino pomeridiano non aiuta, meglio abolirlo. L’esercizio aiuta a dormire più profondamente, ma solo se praticato al massimo nel tardo pomeriggio. L'insonnia da caldo si può prevenire anche tavola: abitudini alimentari scorrette possono infatti contribuire a peggiorare la situazione. L’alcol, il caffè e il fumo sono sostanze stimolanti che concorrono a frammentare il sonno, riducendo soprattutto le fasi di sonno profondo, quelle più importanti per ottenere un riposo reale e ristoratore. Mentre l’effetto sedativo dell’alcol è solo momentaneo, il consumo del caffè e di tutte le sostanze che lo contengono, come per esempio tutte le bibite a base di cola, abbassa la secrezione di melatonina. Diventa difficile addormentarsi se si è a digiuno o comunque non sazi, ma anche se ci si è abbuffati con cibi pesanti. Per la cena, semaforo verde ai carboidrati che impegnano l’apparato digerente per un periodo sufficientemente breve. Inoltre, pasta, riso, orzo contengono il triptofano, un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. La produzione dell’ormone della felicità viene incrementata anche dal consumo di zuccheri semplici, come ad esempio quelli presenti nella frutta di stagione. Tra le verdure, con spiccate proprietà sedative, al primo posto la lattuga seguita da radicchio, cipolla e aglio. E’ bene invece eliminare la carne a causa della presenza della tirosina, un aminoacido che interviene come stimolante dei processi mentali, e tutti i cibi con sale in eccesso o conditi con curry, pepe, paprika. Particolarmente indicato per rilassarsi il latte fresco (se non si è allergici), in grado tra l’altro di diminuire l’acidità gastrica, spesso responsabile di sonni agitati. Infine, bene anche alcune erbe dalle capacità calmanti come la camomilla, il tiglio e il biancospino.

 




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