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Malattie infettive

 

Una malattia infettiva è una patologia causata da germi che entrano in contatto con un individuo, si riproducono e provocano un’alterazione all’interno dell’organismo. Gli agenti patogeni possono appartenere a diverse categorie e sono soprattutto virus, batteri e funghi.

Il tempo che trascorre dal contatto tra microbo e corpo umano, fino alla comparsa dei sintomi, viene chiamato periodo di incubazione. Durante questo intervallo si definisce infezione la presenza di agenti microbici che si riproducono all’interno dell’organismo. Se questa avviene senza sintomi viene definita asintomatica, se invece si manifestano segnali si instaura una malattia. Le caratteristiche cliniche delle infezioni possono variare da quadri asintomatici a stati molto severi, fino a provocare il decesso del paziente.

LA TRASMISSIONE

Per contrarre una malattia infettiva, la persona deve essere esposta al germe e non possedere le difese per contrastarlo. Il rischio di contagio per contatto si elimina, se possibile, con una riduzione dell’esposizione dell’organismo all’agente patogeno, mentre la riduzione della suscettibilità può verificarsi tramite la vaccinazione o la profilassi.

MANIFESTAZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Le malattie infettive hanno caratteristiche diverse di diffusione. Alcune sono molto più contagiose di altre. In base alla suscettibilità della popolazione e alla circolazione del germe, possono manifestarsi in forma epidemica (se il contagio da una a più persone avviene rapidamente), endemica (se si manifesta con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo), o sporadica (quando non è stabilmente presente nella popolazione). Si parla invece di pandemia quando la diffusione coinvolge più aree geografiche nel mondo.

VACCINAZIONI

Le vaccinazioni consentono di rendere gli individui immuni alla malattia e quindi di non svilupparla. I vaccini causano una risposta immunitaria che permette all’organismo di riconoscere immediatamente il germe, e non gli consente di causare la malattia.

Informazioni utili per i viaggiatori

Alcune malattie, da tempo eliminate in Italia, sono ancora presenti in altri Paesi. È quindi molto importante, per chi intende viaggiare e recarsi in zone dove esiste il rischio di contagio, informarsi ed eseguire per tempo le vaccinazioni o le profilassi necessarie. Inoltre è sempre bene assicurarsi di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal calendario nazionale. Meglio viaggiare sicuri!

Per conoscere le malattie tropicali cui il viaggiatore può andare incontro clicca qui

EPATITI B E C

Le epatiti di tipo B e C, sono malattie del fegato causate rispettivamente dal virus Hbv (Hepatitis B Virus) e Hcv (Hepatitis C Virus). Si possono contrarre tramite rapporti sessuali con persone infette, trasfusioni di sangue, scambio di siringhe, contatto accidentale con materiale infetto (rasoi, forbici, spazzolini da denti, pratiche ospedaliere) e sono trasmissibili da madre a figlio durante la gravidanza, al momento del parto o con l’allattamento al seno. L’incubazione può variare da alcune settimane a diversi mesi. I segnali tipici sono nausea, vomito, perdita di appetito, senso di fatica, dolori muscolari e articolari, urina scura, feci chiare. Nel 50% dei casi provocano un’infezione cronica e il 20% dei malati può sviluppare cirrosi o cancro del fegato nell’arco di venti o trent’anni. Una cura radicale non esiste ancora, tuttavia si possono tenere entrambe sotto controllo con farmaci antivirali, che rallentano la replicazione dei virus e vanno assunti per tutta la vita. Per l’epatite B è disponibile un vaccino che garantisce l’immunizzazione nel 95% dei casi, obbligatorio in Italia per tutti i neonati: prevede tre dosi, con un possibile richiamo dopo cinque anni.

INFLUENZA AVIARIA

L’influenza aviaria, è una malattia a trasmissione oro-fecale di virus influenzali di tipo A appartenenti alla famiglia delle Orthomyxoviridae. Insorge in modo improvviso, seguita da una morte rapida quasi nel 100% dei casi. Un ruolo chiave nella diffusione del virus ha la vendita di pollame vivo ai mercati, ma si può trasmettere anche con mezzi meccanici, attrezzi e strumenti contaminati delle aziende o indumenti degli operatori. Esiste un vaccino, ottimo strumento di prevenzione.

MALARIA

La malaria, viene trasmessa all’uomo tramite la puntura di una zanzara infetta da plasmodi. Questi penetrano all’interno dei globuli rossi, dove si moltiplicano provocando in breve tempo una rottura. A ognuna corrisponde un accesso febbrile, accompagnato da un brivido intenso, sensazione di freddo e malessere generale. La terapia più efficace consiste nella somministrazione di chinino nelle zone in cui non c’è resistenza a questo farmaco, o di altri composti. Importante è la profilassi antimalarica: il più diffuso tra i farmaci disponibili, anche se attualmente non efficace in tutte le aree endemiche, è la clorochina, che va assunta a intervalli regolari. Per la profilassi del viaggiatore si utilizzano anche atovaquone e proguanile associati, con buona efficacia. Restano fondamentali le misure personali di prevenzione;

MENINGITE

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. È generalmente di origine infettiva, può essere virale (detta asettica, è più comune e di solito non ha conseguenze gravi), batterica (è rara ma più seria, può causare danni permanenti, come la perdita dell’udito, della vista, della capacità di comunicare, danni cerebrali, fino alla paralisi) o causata da funghi. I batteri che sono più frequente causa di meningite sono tre: Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae tipo b. Il trattamento della meningite batterica si basa soprattutto sulla terapia antibiotica. Per prevenirla è bene sottoporsi a vaccinazione.

SARS

La SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) è una forma atipica di polmonite causata da un nuovo tipo di virus, denominato SARS-CoV della famiglia dei Coronavirus. Si manifesta dopo un periodo di incubazione di 2-7 giorni, con febbre superiore a 38°C, tosse secca e difficoltà respiratorie. A volte sono presenti brividi, cefalea, dolori muscolari, senso di spossatezza e sintomi gastrointestinali. La maggioranza dei casi evolve spontaneamente verso la guarigione mentre alcuni possono andare incontro a un aggravamento dei sintomi respiratori. Il contagio avviene prevalentemente attraverso goccioline prodotte con tosse o starnuti. È bene evitare lo stretto contatto con persone infette.

TUBERCOLOSI

La tubercolosi (TBC) si trasmette per via aerea mediante il batterio Mycobacterium tuberculosis. Il contagio può avvenire tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. La TBC è accompagnata da presenza di sangue, perdita di peso, dolore toracico, febbre e sudorazioni. Il trattamento farmacologico si basa su antibiotici. La profilassi si effettua tramite la vaccinazione e la chemioprofilassi, la prima è obbligatoria per bambini e adolescenti.




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