RAS

I BIOMARCATORI: LE CARTE D’IDENTITÀ DEI TUMORI



Il cancro non è più un male incurabile perché oggi, rispetto al passato, i medici lo conoscono meglio. Per quasi tutte le neoplasie gli oncologi ora possono distinguere diverse forme e tipologie della malattia, caratterizzate da altrettante alterazioni molecolari. Più informazioni si possiedono sul tumore, maggiore è la possibilità di utilizzare farmaci mirati e quindi più efficaci. I biomarcatori (marcatori biologici) sono molecole o geni che si trovano all’interno dell’organismo. Possono fornire importanti notizie sul tumore e indicano se uno specifico farmaco può essere adatto a un determinato paziente. In questo modo il medico può scegliere un trattamento “su misura” ed evitare terapie inutili.
Esistono diversi tipi di biomarcatori:
• diagnostici: sono usati per selezionare e diagnosticare un particolare tipo di cancro
• prognostici: forniscono indicazioni sull’evoluzione della malattia
• predittivi: valutano il possibile beneficio di uno specifico trattamento
 
Il test per individuare la presenza di un biomarcatore viene effettuato direttamente sulle cellule tumorali, prelevate durante la biopsia o l’intervento chirurgico.
 
Un caso ‘scuola’: il cancro del colon-retto
 
Nel caso di tumore del colon-retto esiste un importante biomarcatore predittivo, il gene RAS (che include il KRAS e NRAS). Ne troviamo di due tipi:
• i geni RAS normali, detti “wild-type” (non mutati)
• i geni RAS mutati
 
RAS è una famiglia di proteine correlate tra loro, presenti all'interno delle cellule. Sono coinvolte nella trasmissione di importanti segnali all'interno delle cellule. RAS è il membro prototipo della superfamiglia delle proteine RAS, che regolano diversi comportamenti cellulari.
 
Nel caso di tumore al seno possiamo trovare due ‘forme’ di RAS
 
GENE RAS “WILD-TYPE”
I pazienti con RAS “wild-type” (normale) dovrebbero trarre maggiore beneficio dalle cure con gli inibitori del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). Le terapie anti-EGRF si legano alle proteine EGFR sulla superficie delle cellule tumorali. Quando è presente il RAS “wild-type” l’interazione tra i farmaci anti-EGFR e il recettore blocca i segnali che stimolano la crescita e divisione delle cellule tumorali, inibendo in questo modo l’ulteriore sviluppo del cancro.
 
GENE RAS MUTATO
I pazienti con mutazioni del gene RAS non rispondono alle terapie anti-EGFR. Questo succede perché i segnali di EGFR sono attivati tutto il tempo e le terapie anti-EGFR non sono in grado di disattivarli, perché le cellule tumorali continuano a ricevere i segnali per la crescita nonostante la terapia.
 
Quale trattamento dei pazienti con gene RAS mutato?
Una possibile opzione è l’inibizione del fattore di crescita endoteliale vascolare (anti-VEGF). Questo trattamento agisce prevenendo la formazione di nuovi vasi che vanno a irrorare il tumore, diminuendo così l’apporto di sangue. Il cancro riceve meno nutrienti e ossigeno e di conseguenza non può crescere così velocemente o fermarsi.
 
I test per lo stato KRAS (mutato o non mutato) e per NRAS sono svolti subito dopo la diagnosi di cancro metastatico del colon-retto.
 
Quali domande rivolgere al personale medico/sanitario se vogliamo sapere di più sui biomarcatori?
 
1 È stato valutato lo stato del gene RAS nel mio tumore?
2 Se sì, il gene RAS è mutato o normale (‘wild-type’)?
3 Se no, dove e quando sarà possibile avere i risultati del test?
4 Come potranno i risultati influenzare il trattamento?
5 Quali saranno le opzioni di trattamento?